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Con sentenza 2 febbraio 2016, n. 241 - Tribunale di Firenze

“A norma dell'art. 358 c.p., per incaricato di pubblico servizio deve intendersi colui che, a qualunque titolo, presta un pubblico servizio, laddove per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest'ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale.

Orbene, l'attività di riscossione dell'imposta costituisce senza dubbio un'attività amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi, di guisa che l'incasso ed il successivo versamento della stessa non si esauriscono di certo in attività meramente materiale, implicando, quantomeno, un'attività di attestazione del verificarsi del presupposto dell'imposta, di concreto esercizio della pretesa di pagamento ed ancora dell'attestazione dell'avvenuto versamento (e dunque riscossione) o non versamento (e dunque non riscossione) della medesima.”


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